Slobodan Storcevic, ex c.t. della Bosnia U21 che ha allenato Tarik Muharemovic, ora coinvolto in Bosnia per pronostici e statistiche, ha analizzato la prestazione del difensore del Sassuolo contro la Svizzera. Una gara quasi perfetta macchiata dall'espulsione nel finale, per la quale il difensore si è scusato con squadra e tifosi.

Fase difensiva

Per quasi 75 minuti, la Bosnia-Erzegovina ha controllato con successo le zone centrali del campo. Muharemović ha dimostrato un’eccellente gestione della profondità dietro la linea difensiva, è uscito al momento giusto per marcare Embolo quando questi scendeva in profondità, ha coperto efficacemente lo spazio alle spalle di Sead Kolašinac e ha perso raramente i duelli individuali.

È stato particolarmente evidente il suo rispetto della disciplina tattica: ha evitato di abbandonare la propria zona senza necessità e ha costantemente costretto la Svizzera a costruire i propri attacchi sulle fasce.

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Duelli difensivi

Contro attaccanti fisicamente imponenti, ha offerto una prestazione molto matura. Ha vinto un’alta percentuale di duelli aerei, ha gestito con sicurezza le situazioni uno contro uno e ha controllato molto bene i primi contatti degli avversari.

I problemi sono emersi solo dopo che la Bosnia-Erzegovina ha subito il gol, quando la squadra ha perso la propria compattezza e l’equilibrio tra la linea difensiva e quella di centrocampo.

Costruzione del gioco

Questo è stato senza dubbio uno degli aspetti più convincenti della sua prestazione. Schierato come difensore centrale sinistro, ha costantemente creato angoli di passaggio verso Tahirović, ha spostato il punto di attacco con diversi passaggi diagonali precisi e ha mantenuto la calma nonostante il pressing della Svizzera.

La sua crescita nel calcio italiano è chiaramente evidente, dove la costruzione del gioco dalla difesa è uno dei requisiti fondamentali per i difensori centrali.

Il momento chiave – Il cartellino rosso

Dopo il gol di Manzambi, la partita si è fatta molto più aperta. La Bosnia-Erzegovina è stata costretta ad avanzare la propria linea difensiva, concedendo alla Svizzera molto più spazio da sfruttare in contropiede.

A seguito di un’inutile perdita di possesso palla da parte di Bajraktarević, Embolo si è trovato a tu per tu con la porta. In qualità di ultimo difensore, Muharemović ha commesso un fallo ed è stato espulso con cartellino rosso diretto.

Dal punto di vista tecnico, questa situazione riflette principalmente una mancanza di esperienza. Sebbene la sua intenzione fosse quella di impedire un gol quasi certo, un miglior posizionamento del corpo, un migliore controllo della distanza e l’uso del proprio corpo anziché tentare un intervento in scivolata avrebbero probabilmente offerto una soluzione migliore. In quel momento, l’intervento in scivolata era l’opzione più rischiosa.

Tuttavia, l’incidente non dovrebbe essere considerato isolatamente. La sequenza è iniziata con una perdita di palla imprudente e un’insufficiente copertura dello spazio davanti alla linea difensiva, lasciando il difensore centrale in una situazione estremamente difficile.

Valutazione tattica

Aspetti positivi:

* Eccellente disciplina posizionale per la maggior parte della partita.

* Distribuzione di alta qualità dalla difesa.

* Sangue freddo sotto pressione.

* Buona comunicazione con il compagno di reparto.

* Elevata percentuale di successo nei duelli individuali.

Aspetti da migliorare:

* Processo decisionale durante la transizione difensiva, che alla fine ha portato all’espulsione.

* Mancanza di esperienza nella gestione delle situazioni da ultimo difensore.

* Perdita di compattezza difensiva collettiva dopo il gol subito dalla Bosnia-Erzegovina.

Conclusione

Un’analisi tattica completa dimostra che, fino alla sua espulsione, Muharemović è stato uno dei giocatori più costanti della Bosnia-Erzegovina. In fase difensiva, ha dato prova di disciplina, eccellente consapevolezza spaziale e ottime prestazioni nei duelli individuali. In fase di possesso palla, ha dato un contributo importante alla costruzione delle azioni offensive dalla difesa.

Il cartellino rosso è stato senza dubbio un errore significativo che ha influenzato sia l’andamento che l’esito finale della partita. Tuttavia, una valutazione tecnica obiettiva dovrebbe prendere in considerazione l’intera prestazione del giocatore, piuttosto che concentrarsi esclusivamente su un singolo momento decisivo. Situazioni come queste fanno parte del processo di crescita di ogni giovane difensore centrale e spesso rappresentano le esperienze di apprendimento più preziose.

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Sezione: News / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 19:30
Autore: Sarah G. Comotto
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