L’attesa sta per finire. Alla vigilia di Sassuolo-Milan, in programma domenica 11 ottobre alle 18 al Mapei Stadium, toccherà ad Alberto Aquilani fare il punto della situazione e presentare una delle sfide più attese di questo inizio di stagione.

Il tecnico neroverde parlerà oggi, sabato 10 ottobre alle ore 12, dalla sala stampa del Mapei Football Center. Sarà l’occasione per capire qualcosa in più sulle condizioni della squadra, sui principali dubbi di formazione e sull’approccio scelto per affrontare il Milan di Ruben Amorim.

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Occhi puntati su Muric e sugli indisponibili

Uno dei temi principali riguarderà inevitabilmente Arijanet Muric, ancora da valutare dopo il problema accusato con il Kosovo. Il portiere ha saltato le ultime due gare della sua Nazionale e nelle prossime ore si capirà se potrà essere recuperato oppure se toccherà a Stefano Turati partire dal primo minuto.

Da monitorare anche la situazione di Candé, mentre restano indisponibili Boloca, Pieragnolo, Ismaël Koné, Walukiewicz, Volpato e Idzes. Possibile anche un passaggio sui principali ballottaggi, a partire da quello in attacco tra Sebastiano Esposito e Kieron Bowie, entrambi reduci da una sosta positiva con le rispettive Nazionali.

Diretta su SassuoloNews.net

La conferenza stampa sarà seguita in diretta da SassuoloNews.net a partire dalle ore 12. Sul sito sarà disponibile il live testuale con tutte le dichiarazioni di Alberto Aquilani, mentre sul profilo Instagram di SassuoloNews.net sarà possibile seguire anche la diretta streaming.

Ultime ore di attesa, dunque. Poi parlerà Aquilani e Sassuolo-Milan entrerà definitivamente nel vivo.

Cosa ha lasciato questa pausa anomala e con quale spirito si riprende dopo Monza?
"Una sosta anomala, non siamo abituati a così tanto tempo e vedremo gli effetti. Chi è stato con me ha lavorato molto bene, abbiamo fatto tre settimane di lavoro intenso. Abbiamo cercato di aggiustare delle situazioni fisiche, abbiamo lavorato sempre più sui nostri principi. Chi è andato in Nazionale ha fatto bene e questo vuol dire che questa crescita ha continuità e mi auguro che qualche ragazzo che era con me possa ambire alla Nazionale perché ce ne sono diversi".

Chi sono? La Nazionale ha fatto più bene a Sebastiano Esposito o il Sassuolo a Seba Esposito in Nazionale?
"Siamo molto contenti di questa chiamata perché è un ragazzo che ha sempre dimostrato di avere il potenziale da Nazionale e la chiamata ci fa piacere. Siamo all'inizio, ci sono margini. Quando arrivi a quei livelli devi maturare quella consapevolezza dove pensi che non possa bastare quanto fatto e devi continuare a lavorare. Mi auguro che questo entusiasmo lo trasmetta anche qui".

Che partita sarà del Sassuolo in zona gol?
"Affrontiamo una squadra forte, conosciamo tutti il valore di questa squadra e di questo club. Sono state fatte tante cose bene, si vede una linea chiara nel percorso ma a questo va aggiunta cinismo nelle due aree. Dobbiamo migliorare su diversi aspetti in questo senso, è un focus che ho cercato di mettere anche individualmente, ma non solo avanti, perché le partite non si vincono col percorso ma con gli episodi che determinano le gare e noi dobbiamo essere più cinici".

Come stanno?
"Sono tutti recuperati, ovvio che hanno percorsi diversi, c'è chi è pronto e chi un po' meno, ma ieri è stato il primo giorno con tutti a disposizione".

Muric anche?
"Ci eravamo preoccupati all'inizio, era una situazione sul ginocchio ma poi ci ha riferito che era una botta al muscolo sul ginocchio, è rimasto lì per allenarsi ed è a disposizione".

Com'è stato l'incontro con Koné dopo l'infortunio?
"Ha finito la prima fase riabilitativa dove non aveva bisogno di noi, ora lo volevamo qui con noi per respirare questa aria nuova che si è creata. Sappiamo le sue qualità ma non gli mettiamo fretta".

Ma quindi Sebastiano Esposito è una punta centrale o un attaccante esterno?
"Per me può fare tutto, io preferisco vederlo dentro al gioco ma può fare sia il 9 che 10, quindi una prima punta, una seconda punta con caratteristiche diverse dal numero 9 classico".

Le volevo chiedere del portiere. Turati ha rinnovato durante la sosta, ha giocato titolare solo in Coppa. Durante queste tre settimane, vista la convocazione in nazionale di Muric, ha avuto modo di lavorare con lui e di osservarlo ancora più da vicino. Viste le recenti incertezze di Muric ma considerata anche la sua bravura nel podalico, come direbbe l’amico Nosotti, ci possono essere delle novità in porta già con il Milan? Esiste un ballottaggio tra i due?
"Stefano è un ragazzo serio e sono molto contento che sia rimasto. Io volevo una doppia scelta di livello in ogni ruolo ed è anche in porta. Il fatto che tu mi fai notare l'errore di Muric vuol dire che il rumore si sente fino a Roma. È un ruolo delicato. Io ho grande fiducia in Muric, voglio stimolarlo a crescere e deve crescere sulla mentalità nel credere in quanto sia bravo e cerco di dare continuità a un ruolo che è diverso dagli altri".

Lei con Amorim ha in comune un passato allo Sporting in Portogallo. Cosa ricorda di quell’esperienza con Jorge Jesus? Saluterà il mister del Milan in portoghese?
"Lo saluto in italiano, non mi ricordo più il portoghese (ride, ndr). Ho fatto solo una stagione in Portogallo. Abbiamo condiviso la conoscenza di Jorge Jesus, un allenatore che mi ha stimolato molto, mi ha aperto delle curiosità e delle novità che mi hanno stimolato ed è stato un percorso molto importante. Amorim ha fatto la storia lì, ha vinto lì dopo tanti anni, ha fatto delle stagioni ad altissimo livello, ha la mia stima".

Adzic può giocare titolare?
"Lo vedo in crescita, sia mentalmente che fisicamente. So che è un giocatore molto importante per noi. Sono tanti lì davanti e qualcuno deve rimanere fuori, però se capiamo che il rimanere fuori ma entrare e decidere le partite vale come giocare dall'inizio allora riusciamo a fare uno step, se vediamo che chi resta in panchina poi entra e fa poco e niente allora è una gestione che non va bene, ma questo vale per tutti non per Adzic".

Come si è trovato a Milano?
"Sono orgoglioso di aver vestito quella maglia gloriosa, quando entri a Milanello ti rendi conto della grandezza del club. Ho giocato in una grandissima squadra, credo l'ultima prima dello smantellamento della squadra, c'erano Berlusconi e Galliani. Sono stato anche sfortunato perché c'è stato un infortunio che mi ha condizionato".

12.15 - Termina la conferenza stampa.

Aquilani ritrova il Milan

La sfida avrà un significato particolare anche per Aquilani, ex centrocampista rossonero nella stagione 2011/12. Il tecnico del Sassuolo ha già battuto in questa stagione un’altra sua ex squadra, la Juventus, e proverà ora a mettere in difficoltà anche il Milan.

Sarà interessante capire come Aquilani leggerà una partita contro una formazione che arriva al Mapei Stadium dopo una lunga sosta e con pochi giorni di lavoro al completo, ma con tanti giocatori di qualità ritrovati dopo gli impegni internazionali.

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Sezione: News / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 11:25
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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