Prende ufficialmente vita il Mapei Football Center, il centro sportivo del Sassuolo voluto dal patron Giorgio Squinzi, ora è realtà. Lunedì 10 giugno 2019 passerà alla storia, sarà un giorno da ricordare per il Sassuolo e per Sassuolo. Un investimento da 12 milioni di euro, un investimento che potrebbe anche crescere nel corso del prossimo futuro con ulteriori migliorie al centro di Cà Marta. Il centro sportivo che avrà anche una palazzina dove troveranno posto ai primi due piani ampie palestre per gli allenamenti e al terzo gli uffici del Sassuolo calcio. Due campi già esistenti più altri due realizzati ex novo, più il progetto della foresteria per i ragazzi. Oggi la presentazione. Questo il programma: 11.30 taglio del nastro, 11.45 conferenza stampa. Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30 e fino alle 18, il Mapei Football Center sarà aperto al pubblico per una visita da parte dei tifosi del Sassuolo. Per tutti i partecipanti sarà possibile fare un tour del nuovo Centro Sportivo assolutamente imperdibile! Per i più piccoli inoltre ci saranno giochi e attività sul campo con il nostro staff, laboratori creativi, oltre a musica e intrattenimento per tutti. Noi di sassuolonews.net saremo come sempre in prima fila per raccontarvi tutto di questa magnifica giornata a tinte neroverdi.

11.56 - Inizia la conferenza stampa. Parla Giorgio Squinzi.

Come mai a lei le cose riescono?
"La burocrazia è uno dei freni del nostro Paese ma bisogna crederci e bisogna continuare ad andare avanti".

L'obiettivo del Sassuolo?
"E' quello di rimanere stabilmente fra le prime 5-6-7 squadre del campionato, quindi in Europa League e magari anche la Champions, Carnevali ci sta lavorando".

Parola al presidente Rossi.
"E' la giornata più emozionante da quando seguo il Sassuolo, c'era una situazione disperata. Ci salvammo il primo anno con i playout a Vercelli, dopo ristrutturammo tutto. Poi abbiamo perso 5 playoff, ne abbiamo vinto uno dalla C2 alla C1. Poi trovammo Allegri che ci fece promuovere in B. Poi con la Sampdoria che lei aveva detto 'l'autorizzo a dire che Mapei esce fuori dal calcio' e fu un periodo difficile. Ma sono emozionantissimo. Tra maschile e femminile abbiamo 21 squadre che vanno in campo, la necessità di un centro sportivo come questo era massima. Ringrazio dottor Squinzi, Mapei e la dottoressa Spazzoli".

Ancora Giorgio Squinzi.
"Carlo Rossi è l'anima che ha assicurato la continuità del Sassuolo, c'era il primo giorno e ci sarà sempre".

Parola all'architetto Floridi
"E' un posto particolare. Quando siamo arrivati c'era l'albergo Ca' Marta e tanta campagna, era l'ultimo pezzo di campi. Era bello sapere che i campi agricoli diventassero campi da gioco, che mantenessero l'unità di questo paesaggio. Ci interessava riconfermare il vuoto del paesaggio. Parlando con Giorgio Squinzi ci si domandava che forma potesse avere l'edificio: o disperdere delle forme in questi prati, come spesso succede nei capannoni industriali, e abbiamo fatto questa proposta che non è nuova, quelle dei prossimi Mondiali avranno questa forma e la scelta è stata radicale. Era bello pensare che fosse la casa del Sassuolo ma anche un posto dove si producono giovani campioni, quindi ecco il riferimento alle fabbriche o alcuni elementi che hanno la forma delle navate che diventano gli edifici religiosi. Volevamo proporre un edificio che risuonasse con qualcosa che è già nel territorio, qualcosa di contemporaneo e antico. L'edificio ha presso la forma dei programmi che lo contengono e da ogni punto si vedono i campi da gioco: è un edificio lungo come un campo, 110 metri, e che si suddivide con regolarità".

Parola ad Adriana Spazzoli. Cosa rappresenta per lei il Sassuolo?
"Ci sarebbe da dire molto. Questo centro non fa altro che rispettare gli obiettivi di Mapei e il modo di comportarsi di Mapei. Ho con me un codice che dà le indicazioni a tutte le persone che lavorano nel gruppo, compreso il Sassuolo Calcio, sono delle indicazioni di buon comportamento perché la correttezza e la trasparenza non ci devono abbandonare. Si è parlato dei giovani. Lo sport non è puro divertimento, è di più. E' uno strumento per far crescere i giovani e per dar loro un'opportunità di crescere nella maniera giusta e la nostra squadra lo dimostra tutti i giorni e ringrazio tutto il team. Da soli non si fa niente, dovunque. Ringrazio le strutture che ci hanno seguito nel passato, gli amministratori che ci hanno seguito in passato e quelli nuovi, senza di loro non avremmo potuto portare avanti questo progetto, ringrazio la struttura del Sassuolo a partire da Giovanni Carnevali, gli atleti, i giovani e i meno giovani".

Le parole di Giovanni Carnevali.
"E' un progetto importante che la famiglia Squinzi ha regalato al Sassuolo e alla città. Mapei Football Center è la nostra nuova casa e questo va a dare continuità a quanto fatto. Il Mapei Stadium è uno stadio di qualità, abbiamo portato tanti eventi importanti: ci sarà l'Europeo Under 21, la Nazionale maschile e femminile, ospita degli eventi incredibili. Ci sono state e ci saranno delle migliorie. Mapei Sport che è un'eccellenza mondiale e abbiamo questo grande onore di poter lavorare con la famiglia Squinzi perché è difficile trovare delle persone che abbiano questa visione. Loro ci hanno creduto dall'inizio in questo progetto. Si parla tanto nel mondo del calcio, costruire stadi, centri sportivi, ma in pochi riescono a farlo e Mapei ci è riuscita in pochi anni. Questa è la famiglia del Sassuolo. Ci sono i giornalisti con i quali abbiamo un ottimo rapporto. Le istituzioni, il nuovo sindaco con il quale porteremo avanti quanto fatto adesso. Devo ringraziare l'ex sindaco Pistoni perché con lui abbiamo iniziato questo percorso. Questa è la nostra nuova casa. E' una struttura straordinaria. Io conosco bene le varie strutture sportive posso garantirvi che non ce ne sono tante altre all'altezza. Una struttura per la prima squadra e per il settore giovanile e anche per i nostri collaboratori. La squadra dell'architetto Floridi ha fatto un lavoro straordinario e oggi non è facile coniugare le esigenze di una società di calcio a uno studio di architetti ma grazie alle loro capacità siamo riusciti in tutto questo. (Si rivolge a Squinzi, ndr). Caro dottore, lei ci sprona a spingerci più in là e noi ci proveremo. Il Sassuolo è un miracolo sportivo grazie alla famiglia Squinzi e al nostro lavoro. E' difficile competere. Siamo soddisfatti. Noi abbiamo ambizioni e Squinzi ci sprona sempre. Il settore giovanile è un nostro fiore all'occhiello, siamo rimasti nella categoria Primavera 1, il Milan, di cui è tifoso il dottore, è retrocesso. Il calcio femminile. Noi ci abbiamo creduto 4 anni fa, siamo arrivati quinti in Serie A e molti magari all'inizio erano scettici e ora ci stanno dando ragione e questo vuol dire guardare in là. Noi siamo fieri di far parte del gruppo Mapei perché sappiamo di far parte di un gruppo vincente. Ringrazio tutti i collaboratori e in particolare Andrea Fabris. Ringrazio tutte le persone che hanno collaborato a costruire questo edificio nei termini stabiliti perché fra 3 giorni ospiteremo il Belgio Under 21 e questo vuol dire che il Sassuolo non è solo a livello Italia ma si parla del Sassuolo anche a livello Europa".

Le parole di Giorgio Squinzi.
"Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto, gli architetti, i fornitori, che hanno fatto un lavoro eccezionale nei tempi giusti. Grazie a tutti e ci tengo a dirlo".

Interviene Roberto De Zerbi, l'allenatore neroverde. Si sente già in un grande club?
"Mi è stata fatta questa domanda da un altro giornalista e io ho risposto in maniera naturale: sono già in un club di prima fascia. Aggiungerei ai grandi valori del club, la lealtà e la correttezza. Siamo al 7° anno in A e per ambire ad obiettivi importanti che le altre cercano tutti gli anni, però hanno storie diverse dalla nostra. Io qui sto bene. L'inaugurazione di casa nostra porta vantaggio al nostro lavoro. Crea senso di appartenenza e non è poco. Io sono cresciuto a Milanello e questo ambiente mi ricorda proprio quello. Negli anni scorsi, con i campi che non erano di qualità altissima venivano degli infortuni e spero che la struttura ci aiuti anche in questo senso. Essere qui oggi ci emoziona perché sembra di stare in una grande società ma io non avevo dubbi, chi li aveva forse dopo oggi li toglierà".
Cosa può portare questo centro sportivo, magari anche in termine di classifica. Un ritorno in Europa?
"Avere una proprietà così ambiziosa è bello, è stimolante, non dà pressione. Ogni giorno bisogna dimostrare di essere giusti per le ambizioni della proprietà. Noi pensiamo di essere le persone giuste, con lo studio, con la tenacia che io e il mio staff abbiamo. Non so quanti punti può portare questa struttura ma come biglietto da visita quando andremo a cercare dei grandi giocatori in estate non è indifferente".

Carnevali:
"Costeranno di più" (ride, ndr).

Remo Morini, storico rappresentante del Sassuolo:
"Io stanotte ho dormito poco e male. Vedere dove siamo partiti e arrivare qui è incredibile. Voglio ringraziare il dottor Squinzi e mi sento in dovere di ringraziarlo perché mi ha sempre dato uno stimolo di fare bene. Ci telefoniamo spesso e i 40mila abitanti di Sassuolo devono venire e inchinarsi di fronte a queste persone. Voglio ringraziare il dottore e la dottoressa, tutti i collaboratori che lavorano per il bene di questa società. Io non ho nessun fine a dire questo, lo faccio perché amo il Sassuolo".

Adriana Spazzoli:
"Io ho il desiderio di avere una tifoseria, soffro terribilmente ad ogni partita. C'è una signora che è sempre presente in tutte le partite, è vergognoso che una città come Sassuolo abbia una squadra come il Sassuolo e non riesca ad esprimere questo. Morini è d'accordo?".

Morini:
"Ne abbiamo già parlato, sperando che De Zerbi ci dia uno stimolo in più. Non c'è tradizione ma siamo arrivati a livelli incredibili".

(Domanda ad Adriana Spazzoli) Può esserci la possibilità di fare quello che avete fatto in ambito industriale qui a Sassuolo?
Adriana Spazzoli: "Le 270-280 persone che coordino nel mondo mi danno soddisfazioni. Sono ambizioni completamente diversi ma anche qui l'ambizione è forte".

Perché non c'è la foresteria?
Carnevali: "Può essere un progetto futuro. Le cose vanno valutate piano piano. Fa parte di un progetto futuro e sportivo. La foresteria in questo momento non c'è ma potrà esserci nel giro di poco tempo".

E' terminata la conferenza stampa.

Sezione: News / Data: Lun 10 Giugno 2019 alle 11:00 / Fonte: Dal nostro inviato
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
Vedi letture
Print