Stefano Sensi era vicinissimo al Milan. Il giocatore era pronto a vestirsi di rossonero. Leonardo prima (tra marzo e aprile) e Paolo Maldini poi (tra fine maggio e inizio giugno) avevano imbastito l'operazione, trovando un'intesa di massima per un quinquennale da 1,8 milioni a stagione, ma l'affare è naufragato. Il Sassuolo aveva dato il suo ok al Milan ma solo al giusto prezzo, sul giocatore c'era anche il Barcellona con Ariedo Braida che si era mosso per visionarlo dal vivo (in occasione di Sassuolo-Lazio, Sassuolo-Fiorentina e Milan-Sassuolo) ma i blaugrana hanno preferito puntare tutto su De Jong investendo 86 milioni di euro.

Come racconta Fcinternews, il Milan era in vantaggio nella corsa a Sensi ma non ha mai chiuso l'accordo. Nessun affondo decisivo, così l'Inter, martedì 18 giugno si è inserita. Maldini, infatti, martedì 18 giugno non trova l'intesa con il Sassuolo: 15 milioni l'offerta rossonera, 25 la richiesta di Giovanni Carnevali. La fumata nera apre all'ingresso in scena, un po' a sorpresa, dei nerazzurri e nella notte del 19 incontrano Carnevali per la fumata bianca, con il Sassuolo e lo stesso giocatore che aprono le porte all'Inter. Il resto è cronaca, con il summit di venerdì 21 in via della Liberazione alla presenza anche di Antonio Conte e l'intesa di massima per un prestito oneroso da 5 milioni con diritto di riscatto a 25 e il contemporaneo passaggio a titolo definitivo del giovane Marco Sala al Sassuolo.

Sezione: Calciomercato / Data: Lun 9 Settembre 2019 alle 19:28
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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