Gianluca Lapadula avrebbe potuto vestire la maglia del Sassuolo nel suo momento migliore. A svelare il retroscena Francesco Palmieri, direttore del settore giovanile neroverde, ai microfoni della Gazzetta del Mezzogiorno: "L'ho portato al Parma nel 2009/2010, in A, assicurandomelo dal fallimento dell'Ivrea - afferma il direttore sportivo del settore giovanile del Sassuolo - Era molto giovane ed ha firmato un contratto quinquennale. È stato utilizzato dalla Primavera e poi è andato in prestito ad altri club per farsi le ossa. Ha fatto benissimo soprattutto nel San Marino, in C2. In seguito, è stato ceduto a titolo definitivo e si è comportato alla grande con il Teramo, in C1, e con il Pescara, in B.

Prosegue Palmieri: "Dopo l' exploit che ha avuto con il team abruzzese, ho cercato di farlo venire al Sassuolo, società alla quale nel frattempo ero passato, ma lui, comprensibilmente, ha accettato l' offerta del Milan, che costituiva una ghiotta opportunità per la sua carriera. E' un attaccante forte, ha carattere ed è un grande combattente - sostiene l' ex giallorosso - A Genoa, ha dovuto fare i conti con qualche problema fisico che gli ha impedito di esprimersi al meglio. Se sta bene sotto questo profilo è un trascinatore. Vede la porta, ha un tiro preciso e potente, sa girarsi in area di rigore, è abile in acrobazia, si fionda su ogni pallone".

Sezione: Calciomercato / Data: Mar 23 Luglio 2019 alle 17:22
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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