Per un Sensi che se ne va, c'è un Obiang che entra. Per un Demiral che saluta, c'è un Toljan che viene accolto a braccia aperte. Le mosse del Sassuolo non sono casuali, come casuali non sono i milioni che, a ogni sessione di mercato, la società emiliana mette in cassaforte. Progetto lungimirante, quello del club del presidente Squinzi: acquistare giovani promesse, sgrezzarle, farle maturare in un ambiente tranquillo e lontano dalle luci del palcoscenico e poi, al momento opportuno, venderle per autofinanziarsi il presente e il futuro.

Dettaglio tutt'altro che trascurabile: sia Sensi sia Demiral non sono stati ceduti a chicchessia, ma a Inter e Juventus, e ciò significa che il lavoro svolto dal Sassuolo è gradito e utile per i top club italiani. In aggiunta al menu ereditato dalla passata stagione, quest' anno arriva in tavola un attaccante come Caputo che, ovunque è stato, ha sempre segnato. Fare proclami o previsioni, in questo periodo, è molto rischioso, tuttavia non si è distanti dalla realtà se si pensa che il Sassuolo, con De Zerbi al secondo anno sulla panchina, possa stare lì, proprio dietro il «treno» delle grandi, magari con il sogno-proposito di staccare il biglietto per l' Europa League.

Sezione: Calciomercato / Data: Lun 22 Luglio 2019 alle 21:18 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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