La stagione del Sassuolo ha visto alcuni giocatori viaggiare su prestazioni di livello molto alto. Non solo i
soliti noti come Boga Caputo, Berardi o Locatelli, perché una delle note più positive della stagione
neroverde è stato sicuramente Filippo Romagna. Giunto in Emilia in prestito dal Cagliari durante l’estate, ha
saputo ambientarsi in squadra, scalando le gerarchie dello scacchiere di De Zerbi fino ad arrivare a
collezionare 18 presenze, di cui 16 da titolare. Tutto questo fino a quel maledetto 72’ minuto di Sassuolo-
Brescia, ultima gara giocata prima dello stop al campionato, quando ha subito un infortunio che lo terrà
fuori dal campo per un lungo periodo.

Alla società è piaciuto parecchio il suo rendimento, risultato poi
fondamentale in un’annata in cui, soprattutto nel reparto difensivo, la coperta era piuttosto corta. Quindi,
nonostante il problema fisico, l'idea della dirigenza è quella di riscattare il giocatore, per renderlo a tutti gli
effetti di proprietà del Sassuolo. Ad avvalorare ancora di più questa scelta, oltre alla fiducia che De Zerbi ha
dimostrato di avere nei suoi confronti, ci sono anche i 22 anni di età, che gli concedono ancora ampi
margini di miglioramento, e tempi di recupero dal brutto infortunio più brevi rispetto a quelli che avrebbe
un trentenne.

Sezione: Calciomercato / Data: Mar 31 marzo 2020 alle 22:15
Autore: Giovanni Fiori
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