Gianluca Caprari è particolarmente vicino al Sassuolo. L'attaccante doriano, cresciuto come una promessa nel settore giovanile della Roma, potrebbe infatti lasciare la società blucerchiata dopo due stagioni. In casa Sampdoria non si conosce ancora il nome del nuovo allenatore, e mentre parte dell’attenzione sul mercato è ovviamente rivolta alla panchina, si lavora anche alla cessione del classe '93, che potrebbe generare una corposa plusvalenza. Dal suo arrivo sulla sponda di Genova sostenuta dalla Curva Sud, in occasione dell’ affare che ha portato il centrale difensivo Milan Skriniar dalla Samp al club nerazzurro, l’ ex Inter e Pescara non ha mai particolarmente convinto.

Spesso è stato criticato per la sua discontinuità e il pubblico di Marassi non è mai riuscito ad apprezzarlo fino in fondo. In questa stagione le presenze racimolate da Caprari sono state 21 (12 da titolare), condite da 6 gol e 2 assist, che non sono però stati sufficienti a renderlo il perno dell’attacco blucerchiato, anche a fronte dell’ennesima grande annata di Fabio Quagliarella. Secondo Sampnews24, la valutazione che il club doriano fa di lui oscilla tra i 16 e i 18 milioni di euro, e sembra che l’intenzione a Genova, sia proprio quella di separarsi definitivamente dal giocatore.

Il Sassuolo ha recentemente contattato il direttore sportivo della Sampdoria Carlo Osti, pronto ad intavolare una trattativa nonostante l’esperienza del numero 17  in maglia blucerchiata potrebbe così durare solo due stagioni. La dirigenza neroverde aveva provato a raggiungere il giocatore anche in passato, limitandosi però solamente a sfiorare il suo acquisto. Apparentemente la richiesta della Sampdoria potrebbe sembrare troppo elevata, ma il ragazzo ha avuto occasione di dimostrare le sue qualità, che sono indubbie. Il Sassuolo questa volta proverà ad andare fino in fondo, con la speranza che, magari, nell’ambiente neroverde l’attaccante possa riuscire ad esprimersi meglio, per provare a fare un definitivo salto di qualità.

Sezione: Calciomercato / Data: Dom 9 Giugno 2019 alle 10:05
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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